Un tesoro in vasi di creta: mostra nell’ambito del Festival delle Abilità differenti

Come si può stare di fronte al mistero della disabilità e del dolore senza disperare? È possibile vivere il limite come invito a una pienezza?
Una persona viva perché abbracciata, questo era Ermanno “lo storpio”, monaco benedettino del monastero di Reichenau dell’XI secolo, segnato da una grave disabilità.
A partire dalla testimonianza di Ermanno, il Festival Internazionale delle Abilità differenti propone la mostra realizzata in occasione del Meeting di Rimini edizione 2025, dedicata alla sua figura e alla sua vita: una vita tutta tesa a “guardare in alto”, si trattasse di studiare le stelle, indagare la provvidenza nella storia, comporre inni per lodare Dio, invocare aiuto nella sofferenza. È stata questa pienezza di vita a generare la devozione popolare, da subito diffusa in tutta la regione. La sua storia rimanda a esperienze vive oggi: volti e luoghi che condividono le stesse fatiche di Ermanno e documentano che ogni vita, anche quella più fragile, così vissuta sia un miracolo in atto.
La mostra – allestita presso il Seminario vescovile, in corso Manfredo Fanti n°44 a Carpi – è visitabile gratuitamente, e resterà aperta fino a domenica 10 maggio.
