Il progetto: la felicità dei singoli e quella della comunità

Museo della Felicità

La nostra felicità non può prescindere da quella altrui. Perché una comunità sia felice, occorre che i singoli individui lo siano, e viceversa, un singolo non può godere appieno della propria felicità personale se anche gli altri individui che insieme a lui compongono la comunità non sono a propria volta felici: a partire da queste considerazioni la Fondazione Casa del Volontariato, insieme al Terzo Settore del territorio, ha deciso di aprire una riflessione collettiva sul significato del termine ‘felicità’, applicato non soltanto ai singoli individui, ma alle collettività, e di farlo attraverso un racconto a più voci.

Ecco dunque che nasce l’idea di realizzare un Museo della felicità, un luogo “virtualmente” reale dove raccogliere oggetti e/o foto simboli di felicità. Una felicità che da individuale diventa collettiva, che diventa “bene” comune da proteggere, condividere e diffondere, una felicità di cui ognuno è parte essenziale e necessaria.

Allora Crea con noi il Museo della Felicità!

Come partecipare al progetto

Le domande di partenza possono essere simili a queste:

Quali sono gli ingredienti di una comunità felice?

“Cosa mi rende felice insieme agli altri?”

“Cosa simboleggia la mia idea di felicità condivisa?”

Partecipare è semplice: basterà inviare alla mail museodellafelicita@gmail.com la foto di un oggetto/situazione/evento (indicando nome, cognome, età e Comune di residenza) che evochi, per noi, uno degli elementi di una vita felice, corredata di un testo, che non sia una didascalia (di minimo 500, massimo 4.500 battute, spazi compresi) che racconti perché quell’immagine rappresenta la nostra felicità.

Partecipa anche tu alla creazione del Museo della Felicità, inviaci la tua storia insieme a un’immagine a museodellafelicita@gmail.com!

Le parole della felicità