VOLONTARI IN TRANSIZIONE: I RISULTATI DELL’INDAGINE SUL NON PROFIT DI CARPI, NOVI DI MODENA E SOLIERA

Immagine Non Profit

Dalla tradizione all’innovazione, mantenendo saldi i valori-guida: si potrebbe riassumere in questa frase il nucleo emerso dall’Indagine sul Non profit di Carpi, Novi di Modena e Soliera realizzata dalla Fondazione Casa del Volontariato con il patrocinio della Fondazione CR Carpi.

Un volontariato ‘storico’, ovvero composto per l’83% da realtà che esistono da più di dieci anni, e diffuso sul territorio, quello che emerge dall’analisi dei dati raccolti – sono 106 gli enti Non Profit che hanno risposto alle domande del questionario – con associazioni per lo più di piccole dimensioni (il 75% ha in media meno di 25 volontari), in grado di coinvolgere la comunità (il 53% di associazioni, cooperative sociali e fondazioni e il 43% delle associazioni sportive dilettantistiche coinvolge ha almeno cento cittadini che usufruiscono dei servizi offerti) , ma che deve affrontare le sfide del ricambio generazionale (solo il 30% i volontari con meno di 40 anni), della complessità crescente degli adempimenti amministrativi e del reperimento di risorse per finanziare le proprie attività.

Un volontariato che, nel mutare sempre più rapido della società, deve a sua volta evolversi, passando dalle modalità tradizionali a forme maggiormente in grado di rispondere alle esigenze e alle richieste del tessuto sociale. A tal proposito, 2/3 degli enti dichiarano di aver operato qualche forma di innovazione per rispondere a nuovi bisogni, ma il 51% di averlo fatto attraverso risorse proprie, con scarso ricorso a bandi e raccolte fondi.

Ancora bassa, inoltre, la collaborazione con il settore for-profit (30%), mentre più significativa (60%), seppur con margini di miglioramento, quella con Fondazione CR Carpi, Fondazione Casa del Volontariato e Centro Servizi per il Volontariato.

Tra gli ambiti di intervento principali, la fetta maggiore è dedicata a educazione, legalità e ambiente (44%), seguita dal sociosanitario (24%) e culturale (21%).