Umoristi a Carpi: aperto il bando 2020
2020-03-31

 Il gioco d’azzardo è il tema dell’edizione 2020 di Umoristi a Carpi

Al via il bando per l’ottava edizione del concorso di grafica umoristica, al quale si potrà partecipare sino al 31 marzo

L’abuso di gioco d’azzardo ha implicazioni economiche, sociali e sanitarie, che può generare anche una vera e propria patologia, la ludopatia, che colpisce sempre più persone. Oltre alle perdite economiche, i giocatori e le famiglie possono rischiano così di sprofondare in una spirale fatta di debiti, povertà, emarginazione, senza considerare i costi sociali delle cure e quelli legati al business della criminalità organizzata.

Per questo, e per l’impegno che da anni il territorio sta portando avanti per il contrasto al dilagare del gioco d’azzardo – anche grazie alle attività promosse dalla Rete Non giocarti il futuro! – sarà Il gioco d’azzardo il tema dell’edizione 2020 di Umoristi a Carpi.

Dopo Volontariato, Lavoro, Generazione social, Pari Opportunità, Migrazioni, Salute e Benessere, Tutela dell’ambiente e materie plastiche, sarà questo il tema dell’ottava edizione del concorso di grafica umoristica promosso da Fondazione Casa del Volontariato, ente finalizzato al sociale della Fondazione CR Carpi, in collaborazione con USHAC, Presidio Libera ‘Peppe Tizian’ e con il patrocinio di Comune di Carpi e Unione delle Terre d’Argine.

In particolare, i disegnatori dovranno mettere alla prova la propria vena satirica rispetto alla personale visione del gioco d’azzardo e dei suoi effetti sulla vita dei singoli e/o sulla collettività.

Per partecipare ci sarà tempo fino a martedì 31 marzo, inviando sino a un massimo di tre tavole per autore, in formato cartaceo, presso la sede di USHAC, alla Casa del Volontariato di Carpi, in via Peruzzi 22, oppure, tramite mail, all’indirizzo info@ushac.it.

Due le sezioni in cui si articola il concorso, Giovani, fino ai 21 anni d’età, e Adulti, dai 22 anni in poi. I premi in palio per i primi tre classificati di ogni sezione saranno tavolette grafiche, fotocamere, buoni per acquisto libri.

Previsto, per il secondo anno consecutivo, anche un riconoscimento speciale: il Premio Scuola, un buono di 500 euro per l’acquisto di materiale didattico, che sarà assegnato all’Istituto con il maggior numero di vignettisti partecipanti.

Le premiazioni si svolgeranno sabato 16 maggio, a Carpi, presso l’Auditorium San Rocco, nell’ambito delle programma di iniziative del Villaggio della Salute.

Nel 2017, secondo gli ultimi dati disponibili, 17 milioni italiani hanno giocato 101,8 miliardi di euro, oltre 5 miliardi in più del 2016. Una somma che contiene oltre 49 miliardi di giocato per le slot, ma anche, per esempio, circa 9 miliardi spesi per i gratta e vinci, e che include anche i soldi giocati nell’on-line.

Le perdite complessive dei giocatori ammontano a circa 20 miliardi di euro: il nostro Paese si conferma così come quarta nazione per perdite complessive al gioco - dietro a colossi come Stati Uniti, Cina e Giappone – mentre è ormai da anni la prima nazione europea per gli incassi fiscali derivanti dal gioco.

Tuttavia, se le perdite del 2017 hanno portato nelle casse dello Stato circa 8 miliardi, ma malgrado il costante aumento della spesa per il gioco, secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli gli incassi erariali sarebbero diminuiti di circa 200 milioni di euro rispetto a quelli del 2016. Si è insomma giocato di più, ma lo Stato ha incassato meno. Questo è spiegabile confrontando le variazioni delle modalità di gioco d’azzardo fra i due anni: i giocatori si sono spostati su modalità che hanno tassazione minore rispetto ad altre. C’è stato infatti un consistente spostamento verso forme di gioco online, sempre più popolare e fino ad ora trattato in maniera generica dalle leggi fiscali.

La passione per l’azzardo può inoltre diventare una vera e propria malattia, identificata come gioco d’azzardo patologico, più comunemente definito ludopatia, una vera e propria ossessione che ha effetti non soltanto sul giocatore, che rischia di perdere, oltre alle proprie sostanze, anche la salute e il lavoro, ma anche per chi gli sta intorno: familiari, amici, colleghi.

Come se non bastasse, le mafie investono in modo sempre più massiccio e capillare nel settore dell’azzardo, che permette di riciclare enormi quantità di denaro sporco, fare affari e rinforzare la propria presenza sui territori.

L’azzardo rischia, infine, di rappresentare, per le categorie tradizionalmente più fragili sia in termini economici che di reti sociali – disoccupati, anziani, immigrati, giovani precari – il miraggio di una possibile fonte di guadagno in grado di risolvere quei problemi che, in realtà, non fa altro che acuire.

Il gioco rappresenta quindi un tema dalla forte ambivalenza: da un lato utilizzato dallo Stato per trovare tanto facili quanto sicure fonti di entrata fiscale, dall’altro fonte di sofferenza, degrado e criminalità sui territori.

 

Per maggiori informazioni consultare la pagina Facebook Fondazione Casa del Volontariato.

 


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